UNA LUNGA STORIA


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  • 1150
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    È attestata la presenza dei Guicciardini in Val di Pesa, dove la nostra famiglia possiede il castello di Poppiano. Non è possibile stabilire con certezza un'origine ancora più antica, anche se l'ipotesi di una discendenza dalla famiglia longobarda dei Suavizzi è stata presa in considerazione.

  • 1226
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    Un Guicciardino di Mercatante è iscritto a Firenze all'Arte dei Setaioli con la qualifica di console. La famiglia acquisterà una torre, poi ampliata nell'attuale palazzo Guicciardini.

  • 1315
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    Sozzo Guicciardini, capitano di San Miniato e podestà di Pistoia, partecipa alla battaglia di Montecatini.

  • 1343
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    Niccolò Guicciardini ambasciatore presso Clemente VI per notificare al pontefice la cacciata del Duca d'Atene.

  • 1378
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    Luigi Guicciardini è gonfaloniere nell'anno del Tumulto dei Ciompi: in tale occasione per inettitudine viene deposto dall'ufficio. Successivamente riscuote successi come ambasciatore presso il Duca d'Angiò.

  • 1416
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    Piero Guicciardini, tre volte gonfaloniere e amico di Cosimo il Vecchio, ottiene il titolo di conte palatino dall'imperatore Sigismondo con diploma firmato ad Aquisgrana.

  • 1478
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    Jacopo Guicciardini, intimo di Lorenzo il Magnifico, è commissario dell'esercito nella guerra contro papa Sisto IV e il re di Napoli, esito della Congiura dei Pazzi. Uno dei congiurati, Francesco Salviati, arcivescovo di Pisa, viene impiccato dalle finestre di palazzo della Signoria.

  • 1490
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    Durante il secondo periodo fiorentino del Savonarola, Piero di Jacopo Guicciardini rimane affascinato dalla predicazione del frate domenicano divenendone un moderato fautore. Molti sono i suoi incarichi politici, fra cui ricordiamo quello di Console del Mare con ampia e speciale autorità sulla giurisdizione di Pisa. È un fine grecista e frequenta l'accademia platonica di Marsilio Ficino. Proprio il Ficino terrà a battesimo in San Giovanni il suo terzogenito, lo storico Francesco.

  • 1527
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    Sacco di Roma. Francesco di Piero Guicciardini è luogotenente generale di Clemente VII e artefice della Lega di Cognac. Durante le guerre d'Italia è stato uno dei protagonisti della politica europea. Fra le tante imprese, qui ci piace ricordare il coraggio e il disinteresse personale dimostrato nella difesa di Parma nel 1522. Passerà gli ultimi anni della sua vita ad attendere alla stesura della Storia d'Italia.

  • 1541
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    Nei secoli XV e XVI i Guicciardini possiedono filiali a Lione, Anversa, Londra e Napoli. Vincenzo Guicciardini, mercante fiorentino residente a Londra dal 1541 e dal 1564 console fiorentino nella capitale inglese, il 15 settembre 1558 sposa Lucrezia Bruschetto (Bryskett) figlia di un ricco mercante genovese: Winston Churchill è uno dei loro discendenti.

  • 1546
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    28 maggio: la villa di Lucignano, allora detta Bonorlo, viene acquistata da Girolamo Guicciardini, fratello dello storico, per scudi 700. Il contratto è rogato da Ser Bernardo Gamberelli. Da allora la nostra famiglia vi produce olio e vino.

  • 1567
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    Lodovico Guicciardini, nipote di Francesco, pubblica ad Anversa opere importanti per la storia e la geografia dei "Paesi Bassi", un'area geografica grossomodo corrispondente agli attuali Olanda, Belgio e Lussemburgo.

  • 1581
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    Morte di Agnolo di Girolamo Guicciardini, ambasciatore presso la regina Caterina de' Medici, cura un'edizione purgata del Decameron, nonché la prima edizione della Storia d'Italia (1561). Sposa Contessina Ridolfi, nipote di Lorenzo il Magnifico. Da lui discendono tutti i Guicciardini esistenti.

  • 1616
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    Piero di Agnolo Guicciardini, ambasciatore presso Enrico IV (1609) e presso il papa, segue le vicende di Galilei a Roma nell'anno del decreto anti-copernicano (1616). Eletto Marchese di Campiglia in Val d'Orcia.

  • 1812
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    Muore Lorenzo di Francesco Gaetano Guicciardini. Dal suo figlio maggiore Francesco discende il ramo principale. Noi discendiamo dal fratello minore Ferdinando, maggiordomo maggiore dell'Infanta Maria Luisa Duchessa di Lucca (1817-1824).

  • 1851
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    Piero Guicciardini, appartenente al ramo principale, viene esiliato in Inghilterra per le sue idee religiose miranti a risvegliare in Italia un evangelismo radicale. Stringe rapporti con i Fratelli di Plymouth.

  • 1885
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    Il nostro bisnonno Lodovico Guicciardini sposa "Frankey" Corsi Salviati, dama di Corte di S. M. la Regina. Fonda la "Fattoria Conte Lodovico Guicciardini" e ristruttura la cantina. Secondo il testamento di suo suocero Bardo Corsi Salviati, il suo unico figlio Giulio prende il cognome Guicciadini Corsi Salviati (decreto reale del 26 febbraio 1911) e il titolo di Marchese di Montepescali (decreto reale del 27 marzo 1913).

  • 1937
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    Nostro nonno Giulio Guicciardini Corsi Salviati, appassionato di fotografia, letterato e competente amministratore di un vasto patrimonio, ristruttura il giardino della Villa Corsi Salviati a Sesto Fiorentino su cui pubblica un saggio (Olschki, 1937).

  • 1958
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    Alla morte del nonno Giulio, nostro padre Lodovico, ufficiale di Marina, volontario nel Corpo Italiano di Liberazione dopo l'8 settembre 1943, ingegnere, affronta la fase di abbandono della mezzadria e ammoderna i vigneti.

  • 2003
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    Alla morte di nostro padre, nostra madre Antonella Bombicci Pontelli (cugina prima di Girolamo e Roberto Guicciardini) amministra con oculatezza la fattoria e alla sua morte nel 2011 la gestione passa a noi figli.


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I Guicciardini sono presenti in Val di Pesa da almeno nove secoli. Un documento del XII sec. menziona un Guicciardini proprietario di un castello a Poppiano. Il castello, più volte restaurato, è tuttora posseduto da un membro della famiglia. Nel XIII secolo i Guicciardini acquistarono una torre a Firenze nella via che oggi porta il loro nome, e dove venne successivamente edificato il palazzo proprietà del ramo principale della famiglia. I Guicciardini vennero a far parte della élite politica della città: ebbero 44 priori, 16 gonfalonieri e 12 senatori. Nel 1416 Piero Guicciardini ottenne dall'imperatore del Sacro Romano Impero Sigismondo del Lussemburgo il titolo di conte palatino per sé e per i suoi discendenti maschi. Lo storico e moralista Francesco (1483-1540) è il membro più illustre della famiglia, tanto per la sua eredità intellettuale, quanto per il ruolo politico svolto nei tragici anni delle guerre d'Italia, dalla legazione di Spagna presso Ferdinando il Cattolico nel 1512, fino al sacco di Roma nel 1527. Dopo questa data l'epoca della grande politica dei Guicciardini si può dire finita, sebbene anche sotto i Medici e i Lorena la famiglia abbia continuato a godere di un certo prestigio: non a caso uno dei primi senatori nominati dai Medici fu proprio un Guicciardini.


Nel XIX secolo la famiglia è illustrata da Piero (1808-1886), esponente di spicco del "risveglio" evangelico in Italia, e da Francesco (1851-1915), sindaco di Firenze, ministro dell'Agricoltura e degli Esteri.

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francesco

Francesco Guicciardini
(Alessandro Allori, olio su tela, seconda metà del XVI secolo. Collezione Guicciardini)

storia

Frontespizio della prima edizione (1561)
della Historia di Italia, curata da Agnolo di Girolamo Guicciardini

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Piero Guicciardini
in una fotografia del 4 maggio 1876